BLU-RAY

Il Blu-Ray Disc® (spesso abbreviato in BD) è il supporto ottico proposto dalla Sony agli inizi del 2002 come evoluzione del DVD per la televisione ad alta definizione.

Grazie all'utilizzo di un laser a luce blu, riesce a contenere fino a 54 GB di dati, quasi 12 volte di più rispetto a un DVD Single Layer - Single Side (4,7 GB).

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Anche se questa capacità sembra enorme un disco da 50 GB può contenere a malapena 2 ore di filmato ad alta definizione se si utilizza lo standard di compressione MPEG-2.

Si è utilizzato il termine Blu al posto del corretto blue, in quanto questa è una parola di uso comune e non sarebbe stato possibile registrare il marchio. Il primo apparecchio che ha utilizzato commercialmente questa tecnologia è stata la PlayStation 3.

La diffusione del Blu-Ray è ancora piccola e il mercato ha mostrato di non essere ancora in grado di apprezzare adeguatamente questa nuova tecnologia che ha sbaragliato l’altro standard HD-DVD.

Il 19 febbraio 2008 il Blu-ray ha definitivamente vinto la sua competizione con l'HD DVD, visto che Toshiba, titolare dei diritti sullo standard concorrente, ha dichiarato la chiusura del progetto e la dismissione delle attività ad esso legate.



HD-DVD: UNA FINE ANNUNCIATA?


HD DVD (acronimo di High Density Digital Versatile Disc o High Definition Digital Video Disc) era un formato ottico digitale su cui molti scommettevano come standard per i DVD di nuova generazione adatti ai contenuti ad alta definizione. E’ stato promosso da Toshiba, NEC, e Sanyo, e supportato da quattro case di produzione di Hollywood, ma il mercato ha scelto Sony e il suo Blu-Ray.


Un disco HD-DVD ha una capacità di 15 GB per ogni singolo layer, e al momento esiste in 3 versioni differenti: 15 GB (1 layer), 30 GB e 45 GB (3 layer).

Lo strato protettivo è spesso 0,6 mm, cioè lo stesso spessore utilizzato anche nei DVD

ed è molto maggiore rispetto a quello utilizzato per il Blu-Ray che è di soli 0,1 mm.

L'Apertura numerica della testina ottica è 0,65, simile a quella di 0,6 usata per i DVD.

HD-DVD riutilizza anche tutta la struttura dei dati già esistente (frames, settori, ECC

blocks), gli algoritmi di correzione di errori e gli schemi di modulazione dello standard

DVD. L'unica vera differenza rispetto ad un DVD tradizionale è che un blocco

HD-DVD ECC corrisponde a due blocchi DVD ECC concatenati. Tutti questi fattori,

messi insieme, determinano un minor costo di produzione dei supporti HD-DVD

rispetto ai dischi Blu-Ray concorrenti che richiedono di ricalibrare tutte le attuali

linee di produzione dei dischi DVD, ed inoltre gli attuali supporti DVD saranno tranquillamente

riproducibili anche dai futuri lettori del formato HD-DVD attraverso piccole

modifiche alle unità ottiche.

Per contro però, proprio il maggiore spessore dello strato protettivo dei dischi HDDVD ne causa la minore capacità di memorizzazione dati di questo standard rispetto al concorrente, dove il substrato su cui vengono scritti effettivamente i dati è molto vicino alla superfice, e la diffusione del laser è di conseguenza minore. Meno materiale il laser deve penetrare, maggiore sarà l'apertura numerica e minore sarà la distanza tra due tracce e la lunghezza dei pit. In parole

povere, questi cambiamenti permettono maggiore densità di dati su un disco Blu-Ray anziché su un DVD o un HD-DVD.